Antonio “Nino” Benni nacque il 3 giugno 1921 a Monzuno, in località Nascé di Trasasso. Apparteneva ad una famiglia di agricoltori proprietari. Studiò fino alla maturità classica, un traguardo non usuale per un giovane della montagna e che implicava la permanenza per diversi anni a Bologna, con tutti i costi relativi (non era un caso che la via più “conveniente” per avanzare negli studi superiori per i frequentanti del contado non sufficientemente abbienti fosse il seminario o i collegi conventuali, per le più rare femmine).Fu inviato in guerra nel 1942 e vi restò fino al 9 settembre 1943, all’indomani della proclamazione dell’armistizio con gli Alleati, con il disastro militare, organizzativo e morale che si portò dietro.Nella primavera del 1944 entrò nella Brigata partigiana “Stella Rossa”, seguendo di poche settimane il fratello Giuseppe.Operò con sagacia e convinzione, portandosi dietro diversi giovani della valle del Savena e non rinunciando mai ai propri punti di vista, anche con il Lupo.Si sganciò da Monte Sole, insieme ad un gruppo di altri uomini, tra il 29 e il 30 settembre del 1944, nel pieno del rastrellamento eliminazionista di Monte Sole e arrivò a Monzuno, in corrispondenza della liberazione da parte degli Alleati.Si candidò e risultò eletto nelle prime elezioni comunali dopo il fascismo del 7 aprile 1946 nella lista unita della sinistra (socialista e comunista). Il Consiglio Comunale lo elesse sindaco. Fu riconfermato nelle successive elezioni del 1951 e si dimise nel 1954, abbandonando la politica attiva. E’ stato il primo cittadino degli anni più difficili del dopoguerra, nella assai tribolata prima fase della ricostruzione.Morì il 23 agosto 1991.