Gastone Rossi nacque il 25 aprile 1928 a Marzabotto.Il padre Ottorino fu un antifascista esplicito della prima ora che venne picchiato dagli squadristi a Borgo Panigale ed entrò subito nella Resistenza nel settembre 1943.Era fratello di Giovanni, “Gianni”, anche lui partigiano e vicecomandante della Stella Rossa.Con il padre e il fratello maggiore (classe 1923) volle entrare da subito nella brigata del Lupo, solo quindicenne e non nel ruolo di supporto, di staffetta, ma come partigiano effettivo, armato e combattente.Le testimonianze raccolte dopo la guerra lo descrivono come un ragazzo impetuoso, coraggiosissimo, fin quasi alla sventatezza, come l’età imponeva. Il nome di battaglia che volle assumere, “Leone”, illustrava bene la sua attitudine. Partecipò a molte azioni, assumendo rischi anche mortali, senza mai tirarsi indietro o mostrarsi timoroso.Rimase gravemente ferito in un incidente nella manipolazione di armi il 3 settembre 1944 e morì il giorno successivo.Venne sepolto con una cerimonia molto partecipata e non solo da partigiani, nel cimitero di Casaglia, dal quale fu esumato dopo la guerra.Dal 4 settembre la brigata assunse il nome di Stella Rossa-Leone (fino alla morte del Lupo).Gli fu conferita la medaglia d’oro al valor militare. Nella motivazione si legge: “Giovanissimo partecipò alla lotta per la libertà in una gloriosa formazione partigiana ed il suo valore emerse in tutti i combattimenti.”